Benché l'opera del Correggio abbia goduto attraverso i tempi di un costante elettissimo prestigio, non vi è dubbio che la consapevolezza del suo collocarsi nel vivo della storia della grande pittura del Cinquecento è conquista critica recente; quasi che l'antica interpretazione proposta dal Vasari avesse potuto alimentare il mito dello splendido isolamento di un artista che al contrario ci appare aver filtrato e prodotto una quantità di cultura e di storia paragonabile con pochi altri esempi. Se è vero, infatti, che la vicenda del Correggio si svolse quasi interamente a Parma, lontano dalle grandi capitali dell'arte, non per questo la sua pittura mancò di intrecciare un dialogo ad alto livello con i più grandi fatti della pittura contemporanea: e che il viaggio a Roma costituisse il momento decisivo di tali fecondi incontri, è convinzione pressoché concorde della critica.
(Dalla Presentazione di Silla Zamboni)