Buchdetails
Beschreibung
Le donne d’Oriente che Gilbert Sinoué colleziona in questo libro, tuttavia, non sono tutte belle e di buona famiglia come Aimée, ma, che siano nate ricche o povere, in Egitto o in Marocco, in Siria o a Costantinopoli, che appartengano a leggende dimenticate o siano ancora vive nella memoria, sono tutte accomunate dall’essere riuscite a farsi strada da sole, e dall’aver lasciato un’impronta indelebile nella Storia.
Basti pensare a Um Kalsum, la celebre cantante egiziana degli anni Venti, cresciuta nei campi di cotone e costretta a vestirsi da uomo per potersi esibire nei locali, dove affinò la voce unica e incantevole che avrebbe conquistato l’intero mondo arabo; e a Hoda Sha‘rawi, la prima donna a togliersi il velo e a essere acclamata come femminista ante-litteram. Oppure a Shagarat, la schiava «dalle sopracciglia a mezzaluna e dalla grazia di un naso che evocava quel delizioso pasticcino che gli arabi chiamano balah el-sham» che tenne testa da sola ai Franchi nell’assedio di Mansura; ad Aisha («colei che è viva»), la donna che apparve in sogno a Maometto e ne divenne poi la sposa preferita, e ancora a Hatshepsut che, con coraggio e scaltrezza, approfittando della minore età del nipote, divenne faraone e regnò per più di vent’anni.
Donne d’Oriente riunisce dodici monografie essenziali e appassionanti che riescono nell’impresa di insegnare senza annoiare, attraverso informazioni storiche accurate e dettagli minuziosi che non sconfinano mai nella pedante erudizione. «Con lo stile poetico di un cantastorie egiziano» (Lire), in cui sogno, realtà e leggenda si mescolano in un esotico amalgama, Gilbert Sinoué ci regala il ritratto di alcune donne straordinarie che, anche a distanza di secoli, appaiono ancora come le più stupefacenti e attuali delle eroine.