Buchdetails
Beschreibung
“...Romeo, tu sei per me certamente l’artista che assale le zone più oscure della natura umana di ogni individuo, raggiunto personalmente in un ambito collettivo...
...Cos’è questo spazio strano e penetrante dove la freschezza sembra scaturire dalla crudeltà, il sentimento religioso dal paganesimo, l’eleganza dalla trivialità, la modernità dal primitivismo più stupefacente, nel senso di quello ‘che nasce prima’?...
...Cos’è questo sogno visionario e questo incubo ai limiti del soffocamento? La sua arte è genio o simulacro? Terribile o meravigliosa? Pericolosa o ingenua? Si tratta di un profondo cammino estetico o di un sottile inganno? D’un abisso di perversione o d’un trasalimento poetico?...
...Cos’è questo campo di battaglia dove la minima trovata artigianale è trascesa dalla sensazione di una vertiginosa sofisticazione? Dove il verbo si fa letteralmente carne? O l’intuitivo gareggia col sapiente e il concettuale con l’organico?...”
Frie Leysen
(dalla lettera a Romeo Castellucci pubblicata nella premessa)