Buchdetails
Beschreibung
Riproporlo oggi ha un senso che va ben oltre quello della pubblicazione d'occasione. Scrive Giorgio Bocca, nella prefazione: "Bisogna rileggere queste sei biografie dei grandi apostati del comunismo per rendersi conto di quanto sia labile, anzi inesistente, la memoria politica; di come oggi, a comunismo morto, si possa discutere su giornali e riviste riducendolo a una incomprensibile vicenda di malintesi, di equivoci, di errori da subito comprensibili a lume della ragione, e non l'impasto di utopia e di potere, di sogno e abiezione, di speranza e di paura che legò a sé milioni di uomini, riproducendo nella sua religione laica tutti i conformismi, le seduzioni, i rituali, le attese salvifiche, le condanne infernali di quelle ecclesiali, della cattolica in particolare". Si tratta infatti di biografie esemplari, di persone che la stessa elevata qualità intellettuale e morale aveva portato all'adesione prima e al ripudio dopo, rischiando molto, soprattutto in termini di quella popolarità che invece premiava abbondantemente i servi del dio che pareva allora ben saldo sul piedistallo.
Viene naturale chiedersi come mai, allora, quel loro appello alla ragione sia rimasto inascoltato; ma, scrive ancora Bocca, "non si capiscono i testimoni del 'Dio che è fallito' se non ci si rende conto che negli anni dell'egemonia culturale comunista che arriva da noi fino agli anni Settanta la cultura o è marxista o non è".