Buchdetails
Beschreibung
Nell’inventario di quelle morti, con cui si apre il romanzo, passa la storia di tutta una comunità israeliana, interni indimenticabili, stanze fitte di oggetti, con un lieve odore di stantio, una città che cambia, che invade le distese di sabbia, i campi incolti e gli agrumeti, innumerevoli figure femminili, il tutto proiettato su uno schermo in cui la vita appare deprimente e insensata o come una curiosa amenità di cui approfittare per quanto è possibile. Un processo disperante d’estinzione intrappola i tre protagonisti: Cesar che corre infaticabilmente dietro alle donne “senza criterio” e che mente senza fatica e senza scrupoli, Israel che vive nello studio di Cesar subendone la bontà e i capricci e Goldman, paradossale, al quale il ricordo dei morti mette allegria e che non sopporta “l’esistenza dell’esistente”. Nella rovina e nel caos che coinvolge i tre uomini si contempla un senso di catastrofe che è anche storica e politica. Eppure, dall’epica al grottesco umorismo, alla nostalgia, il quadro che emerge dalle pagine di Inventario dà al lettore una prospettiva di profondità e di comprensione della complessità di un mondo, come raramente accade nelle opere di narrativa.
Da Inventario è stato tratto il film Devarim (1995) con Assi Dayam, regia di Amos Gitai.