Schizzi, brevi racconti, saggi, brani di diario, si compongono in un graduale work in progress che rivela coerentemente le nervature ora fragili ora già solide e intense del lavoro di Sylvia Plath... il sogno, emblema necessario, si trasforma in parola, bruciando la negatività, il vuoto, il terrore, e diventando consapevolezza.
Claudio Gorlier