Buchdetails
Beschreibung
Titania, regina delle fate, è impazzita di dolore. Il suo Bimbo umano, trastullo regalatole dal marito Oberon, ha ceduto alla fragilità terrena e l'ha lasciata, e lei, per la prima volta nella sua sempiterna vita, ha dovuto sperimentare in un sol colpo l'impotenza di una mortale, lo strazio di una madre e l'abbandono di una moglie. Ora è disposta a tutto, anche a liberare dalla sua prigionia millenaria il micidiale Puck, per alcuni «una scheggia di fiamma, o un'oscurità piú pesante e buia dell'aria nera», per altri «un bambino dalla gran zazzera afro», per tutti «l'aspetto della paura piú grande o del cruccio piú tormentoso», e a scatenarlo sul mondo.
Al gran fermento di fate ed elfi in affanno, si unisce l'arguto baccano di un gruppo di senzatetto - il corrispondente dei «rozzi artigiani» di Shakespeare - impegnato ad allestire nel parco il remake del classico del genere distopico 2022: I sopravvissuti, che nella San Francisco del 2008 si fa pesante denuncia sociale.
Nel vortice della Grande notte umani e non umani s'inseguono e si sfuggono. Ma quel che nel Sogno è ricerca dell'amore, esplorazione dei suoi confini e sua celebrazione, in Adrian è al meglio intimità dei corpi, se non un puro cozzare di materia contro materia per scongiurare la solitudine: rapporti fugaci, orge inebriate, amplessi magistrali e sterili strofinamenti sembrano essere altrettante tappe di una ricerca cieca e inattingibile.
Verso dove? L'amore, quello che sconfigge la morte e la paura, può ancora essere la meta in questi nostri tempi inquieti? Chris Adrian, in una prosa rutilante e coraggiosa, fra scoppiettii d'invenzione e sentimento, affida la risposta ultima a un mite scoiattolo del bosco.