Beschreibung
Il Reich qui, nel romanzo della Burdekin scritto nel 1935, è davvero diventato millenario. Sulla Terra, divisa a metà tra il Reich e l’Impero Giapponese solo gli uomini sono considerati umani, le donne sono un patetico incidente, un deprecabile errore al quale si tenta di ovviare in qualche modo. Anche il protagonista – un inglese convinto della necessità di abbattere il regime che governa metà del mondo – non riesce a trovare nulla di simile tra sè e una donna e si ritrae spaventato dall’idea che questa somiglianza sia mai stata possibile.
Il buio degli anni trascorsi ha realizzato ciò che per natura pare impossibile: l’estinzione del desiderio sessuale eterofilo. Nelle pagine della Burdekin, livide, grigie, puntuali come una sentenza, tale impossibilità è divenuta reale, non esistono più leggi di natura per la specie umana. Ed è proprio un Cavaliere del Reich a ricordare che furono le donne per prime ad accettare di incarnare fino in fondo il ruolo dell’angelo del focolare, a sottrarsi, a nascondersi, a essere riposo del guerriero e custodi del desco, fino a quando il filo sottile che le univa con i maschi non si spezzò definitivamente, fino a quando l’amore tra i maschi – gli unici che, come nell’antica Grecia, potevano vivere un amore alla pari – non relegò la passione per il corpo femminile a deprecabile funzione fisiologica, simile al defecare e orinare.