Buchdetails
Beschreibung
In quegli anni, mentre il mondo capitalistico soffre i contraccolpi della Grande depressione, la capitale della Repubblica socialista sovietica autonoma di Carelia è invece in pieno sviluppo, grazie al contributo di emigranti invitati da Stalin per partecipare alla creazione del “paradiso dei lavoratori”.
Jussi riceve un nuovo nome e un passaporto sovietico, e viene mandato a lavorare in un kolchoz gestito da finlandesi e careliani. Dichiarato ufficialmente morto nel suo Paese (dal quale è stato isolato dalla censura sovietica, Jussi si crea una nuova famiglia, pur non dimenticando la moglie Sofia, rimasta in Ostrobotnia.
I suoi movimenti sono però seguiti dalla polizia segreta, che lo incarica di raccogliere informazioni sui suoi stessi connazionali, tra i quali si nasconderebbero sabotatori e nemici del popolo.
La nascita di un bambino è il suggello della seconda vita di Jussi, ma sui cieli di Carelia si addensano nubi inquietanti, e coloro che erano stati chiamati per edificare lo Stato socialista diventano improvvisamente stranieri indesiderati. Nel tritacarne delle purghe staliniane, Jussi dovrà comprendere che la libertà, se esiste, è da qualche parte tra il cielo e l’inferno, e che la morte – gli ripete ossessivamente lo spietato ufficiale della polizia segreta – può non essere la sorte peggiore.
Ispirato a una storia vera, La via eterna è stata salutata dalla critica come un caso letterario e ha riacceso il dibattito su uno dei capitoli più neri e meno conosciuti della storia recente: i massacri staliniani di Krasnij Bor e Sandarmoch.