Da alcuni anni Aschedamini e Sapienza girano insieme le Prealpi Orobie e particolarmente la zona di appartenenza del loro immaginario: la Presolana e le zone di confine rivolte alle Alpi. E qui, si sono conosciuti. Un giorno, proprio su queste frontiere immaginate dagli uomini, durante una magica escursione nel parco Adamello, i due vedono l’OroVia. Pensano alle loro montagne e nasce l’idea di prendere nota, a mano, con i taccuini di Davide, e, nella visione, con gli scatti di Andrea.
Le OroVie non esibisce bensì invita, non impone ma stimola a partire per scoprire luoghi meravigliosi magari meno celebrati di quelli più famosi delle Alpi: ma che questa spedizione, sembra di capire, ci suggerisce essere ancora tutti da scoprire.