Buchdetails
Beschreibung
Inoltre: chi siamo noi, uomini d'oggi? e con quali metri possiamo misurare il frutto, d'un'arte antica? Tre secoli esatti ci dividono da Rembrandt, una distanza infinita.
Noi abbiamo perduto la nostra misura, mentre un europeo del Seicento era davvero il signore dell'universo. Rembrandt e noi: corre una differenza come tra la sua Lezione d'anatomia del 1632 e il documentario cinematografico d'una operazione sul cuore. Che è già un altro cuore.
Il Seicento fu certamente l'ultimo dei secoli d'oro. Subito dopo, corroso e svanito l'oro, dovettero inventare i Lumi. Il Seicento è il grande teatro, è la sicurezza di un continente battagliero e soddisfatto, l'Europa. Quando Rembrandt muore, nel 1669, newton ha appena scoperto la luce, Molière ha messo in scena il Misantropo, Milton concluso il suo Paradiso perduto. Ungrande sipario sta per calare sugli orgogli e le certezze dell'uomo europeo, anche se i suoi atti di dominio lo illuderanno ancora per lungo tempo.
(Dalla presentazione di Giovanni Arpino)