توضیحات
Il merito del confronto Garibaldi-Bresciani, pur oggetto di studi recenti, era già stato affrontato, con la consueta lucidità, da Alberto Arbasino, che nel suo "Fratelli d’Italia"ne parla in una situazione molto divertente. Attico romano, il narratore, alcuni amici e vari prelati (i cui nomi sono già un father Klosters, padre Poldi-Pezzoli…) ciarlando "de omni re et quibusdam aliis", finiscono per inciampare in "Clelia, ovvero Il governo del Monaco", romanzo - ebbene sì - di Giuseppe Garibaldi, e cominciano a triturarlo con audace perfidia. “Un tripudio davvero inarrivabile, in Italia, di Carne, Morte, Diavolo, Patria, Sex and Camp, cosa desiderare di più?”
Ma con perspicacia si mette subito in risalto la novità “Intanto, si presenta già sperimentalissimo ad apertura di pagina, giacché ogni convenzionale punteggiatura viene sostituita da trattini e barrette in libertà, con impetuosi effetti degni di un poeta d’avanguardia”. E poi il pensiero conturbante che erano gli anni in cui a Roma passavano Sir Edward Burne-Jones, e Swinburne e Ruskin, e si respirava l’aria che avevano respirato Nathaniel Hawthorne (cfr. "Il fauno di marmo") e Henry James (cfr. "Ore italiane").
Burlarsi del padre Bresciani è, invece, più difficile. Perché il padre scrive lezioso, fazioso, noioso ma scrittore esperto. C’è tuttavia spazio per la così uno degli ecclesiastici presenti nel salotto arriva, rimbalzando su Clelia, a Olderico. “È un romanzo incantevole del Padre Bresciani ‒ dice ‒ che rileggo sempre volentieri, con questi garibaldini assetati di sangue che seminano naturalmente stupro e rovina … frementi, bramosi come sempre di comportarsi malissimo”. Quell’“incantevole” va letto, ovviamente, au Olderico oscilla tra l’agiografia cattolica più sfacciata e l’invettiva focosa contro Garibaldi e i piemontesi “che vogliono fare l’Italia”. È pesantissimo da leggere, ma stupisce per il suo italiano rutilante e la capacità di dominio della penna.
È dalla loro giustapposizione, tuttavia, che nasce l'interesse che i due romanzi possono ancora perché le due professioni dei fede che li animano spiegano ancora oggi come sia difficile per l'Italia la formazione di una coscienza nazionale.
Ma con perspicacia si mette subito in risalto la novità “Intanto, si presenta già sperimentalissimo ad apertura di pagina, giacché ogni convenzionale punteggiatura viene sostituita da trattini e barrette in libertà, con impetuosi effetti degni di un poeta d’avanguardia”. E poi il pensiero conturbante che erano gli anni in cui a Roma passavano Sir Edward Burne-Jones, e Swinburne e Ruskin, e si respirava l’aria che avevano respirato Nathaniel Hawthorne (cfr. "Il fauno di marmo") e Henry James (cfr. "Ore italiane").
Burlarsi del padre Bresciani è, invece, più difficile. Perché il padre scrive lezioso, fazioso, noioso ma scrittore esperto. C’è tuttavia spazio per la così uno degli ecclesiastici presenti nel salotto arriva, rimbalzando su Clelia, a Olderico. “È un romanzo incantevole del Padre Bresciani ‒ dice ‒ che rileggo sempre volentieri, con questi garibaldini assetati di sangue che seminano naturalmente stupro e rovina … frementi, bramosi come sempre di comportarsi malissimo”. Quell’“incantevole” va letto, ovviamente, au Olderico oscilla tra l’agiografia cattolica più sfacciata e l’invettiva focosa contro Garibaldi e i piemontesi “che vogliono fare l’Italia”. È pesantissimo da leggere, ma stupisce per il suo italiano rutilante e la capacità di dominio della penna.
È dalla loro giustapposizione, tuttavia, che nasce l'interesse che i due romanzi possono ancora perché le due professioni dei fede che li animano spiegano ancora oggi come sia difficile per l'Italia la formazione di una coscienza nazionale.
جزئیات کتاب
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کیندل
صفحات
693 صفحه
زبان
ایتالیایی
منتشر شده
Nov 20, 2022