Dettagli del libro
Formato
Brossura
Pagine
528
Lingua
Italiano
Pubblicato
Jan 1, 2008
Editore
BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
Descrizione
Librarian's note: Alternative cover for 9788817020787
Spiazzante, sperimentale, capace di liberare nuove possibilità espressive, Berlin Alexanderplatz è un inno alla Berlino di inizio secolo. Con uno stile narrativo basato su un montaggio “dadaista” che lega in modo sorprendente pensieri, citazioni, canzoni, dialoghi, articoli, effetti sonori, Döblin narra le vicende di Franz Biberkopf, ex cementiere e facchino appena dimesso dal carcere e alla ricerca di una nuova vita. Attraverso il racconto dell’esistenza del protagonista, l’autore ci immerge nelle trasformazioni della Berlino degli anni Venti, facendoci rivivere il clima irripetibile di una città pulsante di tensioni, contraddizioni e frenesia e restituendoci il ritratto indimenticabile di quella “folla d’uomini” decisa a “pretendere dalla vita più che il pane quotidiano”.
"In questo libro ineguagliabile, epico e insieme espressionista c'è tutta Berlino com'era sul finire degli anni Venti. Ma "Berlin Alexanderplatz" sfugge alle categorie, sorprende ogni volta che lo si rilegge. Nelle sue pagine c'è così tanta energia che sembra scritto domani. Anche per questo la storia di Franz Biberkopf , "il cobra", appena uscito di prigione e terrorizzato all'idea di essere nuovamente libero, resta unica, di una bellezza, disperata e assoluta." (Giuseppe Culicchia)
Spiazzante, sperimentale, capace di liberare nuove possibilità espressive, Berlin Alexanderplatz è un inno alla Berlino di inizio secolo. Con uno stile narrativo basato su un montaggio “dadaista” che lega in modo sorprendente pensieri, citazioni, canzoni, dialoghi, articoli, effetti sonori, Döblin narra le vicende di Franz Biberkopf, ex cementiere e facchino appena dimesso dal carcere e alla ricerca di una nuova vita. Attraverso il racconto dell’esistenza del protagonista, l’autore ci immerge nelle trasformazioni della Berlino degli anni Venti, facendoci rivivere il clima irripetibile di una città pulsante di tensioni, contraddizioni e frenesia e restituendoci il ritratto indimenticabile di quella “folla d’uomini” decisa a “pretendere dalla vita più che il pane quotidiano”.
"In questo libro ineguagliabile, epico e insieme espressionista c'è tutta Berlino com'era sul finire degli anni Venti. Ma "Berlin Alexanderplatz" sfugge alle categorie, sorprende ogni volta che lo si rilegge. Nelle sue pagine c'è così tanta energia che sembra scritto domani. Anche per questo la storia di Franz Biberkopf , "il cobra", appena uscito di prigione e terrorizzato all'idea di essere nuovamente libero, resta unica, di una bellezza, disperata e assoluta." (Giuseppe Culicchia)
Generi
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