Descrizione
La Berlino raccontata da Aleš Šteger in trenta brevi e audaci prose è una città-fessura in cui ci si smarrisce, una metropoli piena di buchi neri che inghiottono il passante per poi risputarlo fuori come dall’altra parte di uno specchio magico. A Berlino gli orli del tempo frantumato sono visibili ovunque, al pari di quella «doppia traccia rosso mattone sull’asfalto» in cui i piedi continuano a incespicare, come se il Muro non fosse stato abbattuto ma «fosse semplicemente stato sepolto».
L’autore scrive in una sorta di simbiosi lirica con le strade, i monumenti, i cimiteri e persino con le fenditure dell’asfalto della città, cogliendone emblemi, splendori e cadute, e delineando in pochi sapienti tocchi i tratti dei berlinesi, «maestri del vivere nel vuoto».
L’autore scrive in una sorta di simbiosi lirica con le strade, i monumenti, i cimiteri e persino con le fenditure dell’asfalto della città, cogliendone emblemi, splendori e cadute, e delineando in pochi sapienti tocchi i tratti dei berlinesi, «maestri del vivere nel vuoto».
Dettagli del libro
Formato
Brossura
Pagine
125 pagine
Lingua
Italiano
Pubblicato
gen 1, 2009
Editore
Zandonai
ISBN-10
8895538226
ISBN-13
9788895538228