La civiltà del vento

La civiltà del vento

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1977 · Italiano · Brossura
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Descrizione

Un tema caro a Ballard, che ricorre in quasi tutta la sua ormai vasta produzione, torna in questa antologia, e soprattutto nel romanzo breve che le dà il titolo. È il tema della rovina della nostra civiltà, non tanto descritta spettacolarmente quanto subita da pochi personaggi che si sono in qualche modo adattati alla desolazione, all'abbandono, alla decadenza. Nessuno come Ballard ha saputo creare l'atmosfera di una metropoli spopolata, dove ancora qualche albergo funziona, qualche semaforo scatta, e dove per esempio un giovane, allevato in una delle nuove Città Giardino, ritorna per una affascinante ricognizione. Nella Città Giardino non c'è smog, non ci sono motori, il vento e il sole forniscono tutta l'energia; ma quel mite e ordinato mondo pastorale è ben presto dimenticato da Halloway. In lui, e nei pochi altri superstiti che vivono tra i bui grattacieli e le rugginose carcasse di automobili, nasce un sogno grandioso, delirante: ridare la luce, il traffico, il rumore, la violenza, la vita, a quel drago addormentato che è la metropoli.

Indice:
La civiltà del vento (The Ultimate City, 1976)
Il pastore aereo (Low-Flying Aircraft, 1976)
L'astronauta morto (The Dead Astronaut, 1976)
Il bombardiere del sogno (My Dream of Flying to Wake Island, 1976)
Vita e morte di Dio (The Life and Death of God, 1976)
Il più grande show televisivo mai visto (The Greatest TV Show on Earth, 1976)
Gli invasori (A Place and a Time to Die, 1976)
Bambini prodigio (The Comsat Angels, 1976)

Copertina di Karel Thole

Dettagli del libro

Formato Brossura
Pagine 166 pagine
Lingua Italiano
Pubblicato Feb 27, 1977
Editore MONDADORI
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