Menzogna e sortilegio

Menzogna e sortilegio

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2000 · Italiano · Copertina rigida · 15 edizioni
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Descrizione

La prima apparizione di Menzogna e sortilegio (Premio Viareggio 1948) fu una sorprendente smentita a quanti denunciavano una presunta crisi dell'arte del romanzo. Contro i pregiudizi contemporanei, questo si proponeva come un vero romanzo, secondo i modelli della grande tradizione, che da Stendhal, a Tolstoj, arriva a Proust: specchio di una intera società umana, dove le relazioni e i personaggi del dramma reale si riconoscono in tutta la loro pietà; e al giro conchiuso di ogni generazione e di ogni destino rispondono altre dimensioni senza termine, imitando il movimento della realtà stessa.
Menzogna e sortilegio si serve di un linguaggio inventato e fantastico, in cui il pretesto dell'allusione e del gioco non è altro che una specie di pudore per difendere l'intimità troppo scoperta di una straordinaria confessione. Attraverso questo romanzo Elsa Morante ha inteso iniziare il suo lungo percorso letterario con uno scavo necessario nel passato, per aprirsi, di là da questo, una uscita luminosa con L'isola di Arturo, affrontare un incontro diretto col proprio tempo nella Storia e comporre infine Aracoeli. Introduzione di Cesare Garboli; cronologia della vita e delle opere.

Dettagli del libro

Formato Copertina rigida
Pagine 750 pagine
Lingua Italiano
Pubblicato Feb 1, 2000
Editore Mondolibri
Edizioni 15 edizioni

Generi

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