Poesie

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Apr 19, 2004 · Italiano · Copertina rigida (202 pagine)
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Formato Copertina rigida
Pagine 202
Lingua Italiano
Pubblicato Apr 19, 2004
Editore RCS Quotidiani S.p.A.

Descrizione

Nella storia della poesia novecentesca Apollinaire giganteggia per la forte personalità e la vastità dei ruoli. Lui stesso, franco-italopolacco, si diceva incerto della propria identità. Discepolo di Sade, pornografo, critico d’arte, creatore di riviste, scopritore di talenti, viaggiatore, soldato e, prima di ogni cosa, poeta, fece dell’espressione artistica e della collaborazione tra tutte le arti il fine della propria vita, al punto che la sua figura di intellettuale vale a rappresentare un’intera epoca. Benché frequentasse i saltimbanchi del cubismo e del futurismo (come ha scritto Jorge Luis Borges), la sua essenza non stava nel rifiuto del passato. Attirato da nuovi mezzi espressivi, come il cinema e il fonografo, realizzò una pionieristica commistione tra culture diverse e nuovi media. André Breton vide in lui il lirismo fatto persona, vale a dire l’inesauribile sforzo di salire ai vertici della trasfigurazione e della fantasia. Un poeta come Apollinaire fa concorrenza alla natura, rifiuta la rappresentazione delle forme comuni ed eleva a realtà i modelli della sua mente. Metamorfico, cosmopolita, sperimentatore, irriducibile ai soli dati della sua biografia, Apollinaire è il poeta della meraviglia.
In questa scelta di poesie, ricreate in italiano dal genio lirico di Giorgio Caproni, troviamo alcuni dei vertici di Apollinaire, e un meraviglioso ritratto della sua versatilità: dai ritmi cadenzati delle canzonette popolari alle atmosfere leggendarie delle ballate renane, alla sperimentazione grafica dei calligrammi. Apollinaire è un poeta giocoliere, audace sperimentatore e al tempo stesso creatore di classici equilibri tra parola e pensiero, sempre sospeso, come dichiara nella Jolie rousse, «fra tradizione e invenzione / fra Ordine e Avventura». Al Novecento e ai secoli futuri questo multicolore maestro ha consegnato un modello di libertà stilistica e di anticonformismo morale, nonché l’esempio di una vita in cui esperienza e fantasia entrano in una sintesi originale. Difficilmente si troverà un altro poeta in cui vita e arte, giustificandosi a vicenda, siano unite così saldamente. L’autobiografismo di Apollinaire mostra anche ai più convinti sostenitori dell’autonomia dell’opera d’arte che la radice di ogni grande creazione affonda nella storia vissuta, e che il tempo della poesia è l’avvenire, dove ogni provvisorietà è trascesa nella dimensione inalterabile del mito.

Generi

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