Dettagli del libro
Formato
Brossura
Pagine
189
Lingua
Italiano
Pubblicato
Jan 19, 2005
Editore
Rizzoli Skira
Descrizione
L’arrivo del Pontormo a Firenze forse già nel 1507 coincise con un periodo delicato per la pittura fiorentina. Intronati nei primi anni del nuovo secolo dalle opere modernissime di Leonardo e di Michelangelo (la S. Anna e il cartone di Anghiari del primo, il Tondo Doni e il cartone di Cascina del secondo) e di Raffaello giovane (le purissime Madonne e i primi ritratti “rinascimentali”), molti artisti riaccettavano ora, con la partenza quasi contemporanea nel 1508 di Leonardo per la Francia, di Michelangelo e Raffaello per Roma, di Fra Bartolomeo per Venezia, i moduli delle botteghe quattrocentesche e al più il classicismo dignitoso della scuola di S. Marco. Il Pontormo tredicenne, posto secondo la testimonianza del Vasari alla bottega di Leonardo, non ebbe tempo di restarvi che pochissimo, ma il magico maestro e le sue figure fatte di lume nell’aria dovettero impressionare fortemente il ragazzo solitario e malinconico, destando in lui una eco non riassorbita dalle successive esperienze.