Descrizione
Mentre elaborava le prime visioni notturne e fantastiche delle "Prigioni", Giovanni Battista Piranesi (1720/1788) iniziava anche a dedicarsi alle visioni di Roma, nutrendo la propria arte di fruttuose contraddizioni tonali mirabilmente amalgamantisi nei toni dell'acquaforte, sua forma d'espressione pressoché esclusiva.
Attraverso queste vedute l'artista seppe così trasfondere nelle incisioni il potente mito dell'antichità, rappresentando rovine maestose e solenni circondate dalle foglie, invase dall'erba, colte nel contrasto con il tempo presente. La sua Roma, decadente eppure grandiosa, evocatrice e archeologica - consegnata ai due volumi di "Vedute" pubblicati l'anno della sua morte - segna una pietra miliare nell'arte del XVIII secolo, ancora oggi in grado di orientare il nostro sguardo e di farci immaginare e "sentire" lo splendore di un tempo passato e per sempre perduto.
Attraverso queste vedute l'artista seppe così trasfondere nelle incisioni il potente mito dell'antichità, rappresentando rovine maestose e solenni circondate dalle foglie, invase dall'erba, colte nel contrasto con il tempo presente. La sua Roma, decadente eppure grandiosa, evocatrice e archeologica - consegnata ai due volumi di "Vedute" pubblicati l'anno della sua morte - segna una pietra miliare nell'arte del XVIII secolo, ancora oggi in grado di orientare il nostro sguardo e di farci immaginare e "sentire" lo splendore di un tempo passato e per sempre perduto.
Dettagli del libro
Formato
Brossura
Pagine
172 pagine
Lingua
Italiano
Pubblicato
Jan 1, 2000
Editore
Mondadori
ISBN-10
8804480068
ISBN-13
9788804480068