Dettagli del libro
Formato
Brossura
Pagine
270
Lingua
Italiano
Pubblicato
Jan 1, 1999
Editore
Mondadori (I romanzi)
Descrizione
Normandia 1073, XI secolo
Al suo ritorno dall’Inghilterra, Alex si ritrova di fronte a una richiesta decisamente particolare: il cugino lo ha scelto per sostituirlo nel letto coniugale e ottiene così l’erede di cui ha bisogno. Al più stimato cavaliere di Francia mai è costata tanto cara una promessa.
Vederla è ancora un’emozione sconvolgente, anche dopo nove anni, nove lunghi anni di guerra. Nicolette, vestita di bianco, eterea come un sogno, gli sorride da lontano. Vederlo, dopo tutto quel tempo, è un turbamento che non si addice a una nobildonna sposata. Alexandre, eroico cavaliere di Guglielmo il Conquistatore, incede possente nella gloria, e la guarda furtivo: la fanciulla che aveva amato ora è la moglie di suo cugino Milo. Diceva un grande scrittore che “quando gli dei vogliono punirci esaudiscono i nostri desideri”: è ciò che accade ad Alex. Milo, gravemente malato, per non perdere l’eredità gli chiede di dare un figlio a sua moglie, e poi di andarsene per sempre. Appena Alex e Nicolette rimangono soli, si rinnova l’antica magia: le mani si intrecciano, le labbra si sfiorano; i gesti sono gli stessi, ma l’anima non è leggera come allora: lei, ignara di tutto, è tormentata dal rimorso, lui sa che il sogno presto finirà. Ma quando esplode l’amore, la felicità è davvero così lontana?
Al suo ritorno dall’Inghilterra, Alex si ritrova di fronte a una richiesta decisamente particolare: il cugino lo ha scelto per sostituirlo nel letto coniugale e ottiene così l’erede di cui ha bisogno. Al più stimato cavaliere di Francia mai è costata tanto cara una promessa.
Vederla è ancora un’emozione sconvolgente, anche dopo nove anni, nove lunghi anni di guerra. Nicolette, vestita di bianco, eterea come un sogno, gli sorride da lontano. Vederlo, dopo tutto quel tempo, è un turbamento che non si addice a una nobildonna sposata. Alexandre, eroico cavaliere di Guglielmo il Conquistatore, incede possente nella gloria, e la guarda furtivo: la fanciulla che aveva amato ora è la moglie di suo cugino Milo. Diceva un grande scrittore che “quando gli dei vogliono punirci esaudiscono i nostri desideri”: è ciò che accade ad Alex. Milo, gravemente malato, per non perdere l’eredità gli chiede di dare un figlio a sua moglie, e poi di andarsene per sempre. Appena Alex e Nicolette rimangono soli, si rinnova l’antica magia: le mani si intrecciano, le labbra si sfiorano; i gesti sono gli stessi, ma l’anima non è leggera come allora: lei, ignara di tutto, è tormentata dal rimorso, lui sa che il sogno presto finirà. Ma quando esplode l’amore, la felicità è davvero così lontana?
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