Boekdetails
Formaat
Paperback
Pagina's
189
Taal
Italiaans
Gepubliceerd
Apr 27, 2005
Uitgever
Rizzoli Skira
Beschrijving
“Solo”. È come un grande ruggito muto, un colpo strappato di gong primordiale, tellurico, da sinfonia mahleriana, lo scultoreo attributo inaugurale, con cui il poeta Rainer Maria Rilke si accosta al suo “Caro, grande Maestro”, Auguste Rodin, e schiude la palpebra palpitante della sua devota disamina innamorata. Un aggettivo-choc, incastonato così, subito, all’inizio del saggio – un aggettivo che vale, quasi, un sostantivo. Ed ombreggia un avverbio: interminabile. Come un’onda, trionfante di terribile e risolutorio malessere. Il disagio della civiltà dell’arte: dell’annunciantesi 1900. “Solo”: “Prima di essere celebre, Rodin era solo. E la celebrità, una volta sopraggiunta, lo ha reso forse ancora più solo”.
(Dalla Presentazione di Marco Vallora)
(Dalla Presentazione di Marco Vallora)