Ai padri perdóno

Ai padri perdóno

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2003 · Włoski · Twarda okładka
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Opis

Da Roma a Tbilisi, dall'Adriatico al Mar Nero, da Costantinopoli a Mosca, il viaggio che le pagine di Alvi ripercorrono in brevi sentenziosi capitoli è tutto attraversato da un nostalgico, anche se asciutto e spesso duro argomentare. Il linguaggio aulico, volutamente e quasi arditamente letterario, sembra coincidere con un pensiero che affonda in radici culturali classiche, tutte occidentali: Roma, pur in questo secolo oscuro, sembra essere ancora la naturale culla della civiltà. Una diffusa misoginia sembra quasi pura conseguenza di un costante richiamo ai padri e a un passato che certamente è ben più lontano di quello della generazione che ha preceduto lo scrittore, un passato che è nello sguardo antico del vecchio Manlio o nella tradizione latina, in una romanità che nulla ha a che vedere con la volgarità tragica del fascismo. I drammi del Novecento hanno lasciato ferite ovunque: dalla Russia, alla Georgia, alla Croazia o, ancor più vicino, nell'Istria dove l'italianità ha saputo permanere accanto a quella che l'autore sente essere stata la violenza culturale oltre che politica dei regimi dell'est.
La Storia ritorna nei discorsi dei vecchi, e il perdono che lo scrittore concede è dovuto: la brutalità e la crudeltà sono parte integrante dell'agire umano e c'è sofferenza negli occhi dei vecchi, ma anche un'ingenuità e una purezza che Alvi non sembra ritrovare nei giovani. Il pretesto da cui ha origine il libro è il Giubileo, ma in realtà la cristianità rappresenta per l'autore ben più che un tema religioso: è civiltà e pensiero, è arte e letteratura, è tutto ciò da cui ha origine e in cui sembra trovare senso e radici.

Szczegóły książki

Format Twarda okładka
Strony 167 stron
Język Włoski
Opublikowany sty 1, 2003
Wydawca Mondadori
ISBN-10 8804518588
ISBN-13 9788804518587
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