Szczegóły książki
Format
Miękka okładka
Strony
272
Język
Włoski
Opublikowany
Sep 1, 2009
Wydawca
Neri Pozza
ISBN-10
885450372X
ISBN-13
9788854503724
Opis
Daniel Mendelsohn, l’autore de Gli scomparsi, la grande storia di una famiglia ebrea annientata durante l’Olocausto, è un elegante classicista e uno dei critici più temuti e rispettati d’America. In questa nuova opera intraprende una brillante ricognizione dei registi e degli scrittori che influenzano la nostra vita e il nostro mondo, libri e film di grande successo che entrano in ogni casa e vengono visti in migliaia di sale cinematografiche. Opere d’arte e di consumo, raffinati romanzi o prodotti puramente commerciali, da Amabili resti di Alice Sebold a Brokeback Mountain, da Kill Bill a Everyman di Philip Roth, da Pedro Almodovar a Michael Cunningham, da Maria Antonietta di Sofia Coppola a Middlesex di Jeffrey Eugenides, fino a Le benevole di Jonathan Littell.
Mendelsohn interpreta l’influenza del mondo greco e romano sulla cultura popolare in film come Troy e 300, analizza le ambiguità estetiche e politiche di chi impone uno sguardo troppo contemporaneo sui grandi classici, discute il rovinoso effetto del sentimentalismo dopo l’11 settembre e la fondamentale importanza della grande letteratura del passato per una piena comprensione del presente. Ogni testo, ogni film, diventa cosí uno spunto per una riflessione sullo statuto dell’arte e dell’artista, sul rapporto tra bellezza e vita quotidiana, sul ruolo necessario che la creatività e la cultura hanno nella realizzazione e nello sviluppo della società e dei suoi individui.
In Bellezza e fragilità Daniel Mendelsohn si rivela uno dei grandi scrittori e intellettuali di oggi, capace di raccontare il coraggio e il fallimento di un romanzo, le aspirazioni e il successo di un film. E di praticare con acume, sentimento e umorismo il difficile artigianato della critica nell’epoca della cultura di massa.
Mendelsohn interpreta l’influenza del mondo greco e romano sulla cultura popolare in film come Troy e 300, analizza le ambiguità estetiche e politiche di chi impone uno sguardo troppo contemporaneo sui grandi classici, discute il rovinoso effetto del sentimentalismo dopo l’11 settembre e la fondamentale importanza della grande letteratura del passato per una piena comprensione del presente. Ogni testo, ogni film, diventa cosí uno spunto per una riflessione sullo statuto dell’arte e dell’artista, sul rapporto tra bellezza e vita quotidiana, sul ruolo necessario che la creatività e la cultura hanno nella realizzazione e nello sviluppo della società e dei suoi individui.
In Bellezza e fragilità Daniel Mendelsohn si rivela uno dei grandi scrittori e intellettuali di oggi, capace di raccontare il coraggio e il fallimento di un romanzo, le aspirazioni e il successo di un film. E di praticare con acume, sentimento e umorismo il difficile artigianato della critica nell’epoca della cultura di massa.