Szczegóły książki
Format
eBook
Strony
34
Język
Włoski
Opublikowany
Jan 1, 2006
Wydawca
PORTA DI MASSA
Opis
Supplemento a PORTA DI MASSA, Laboratorio Autogestito di Filosofia, Epistemologia e Scienze Politico-Sociali.
Edizione critica con testo greco a fronte dei frammenti di Parmenide di Elea. Traduzione di Enrico Moscarelli. Introduzione e Note di Enrico Voccia.
Parmenide di Elea è il primo pensatore di cui possediamo larghi frammenti di un’opera e del quale, di conseguenza, siamo in grado di ricostruire con sufficiente sicurezza almeno i tratti generali del pensiero. Lo scritto che elaborò ebbe, dagli antichi, il tradizionale titolo Sulla Natura: si tratta di un testo nato quando la storia del libro era appena ai suoi esordi, mentre la trasmissione orale del sapere manteneva una posizione ancora largamente predominante. Innanzitutto va detto che abbiamo a che fare con un’opera originariamente scritta in versi, una sorta di poesia dal contenuto scientifico. Nella Grecia del V secolo a. C. la diffusione della scrittura (e conseguentemente delle capacità di lettura) era molto limitata e, per di più, non esisteva ancora un mercato del libro di sufficiente ampiezza da permettere l’esistenza di copisterie organizzate che trascrivessero i testi e li mettessero in commercio. Nella maggior parte dei casi, quindi, procurarsi un libro era un’operazione molto difficoltosa, che comportava la lunga operazione della ricopiatura in proprio o l’esborso di una notevole quantità di denaro. I primi filosofi utilizzavano perciò ordinariamente il testo scritto come una sorta di promemoria di supporto a quello che era il meccanismo principale di trasmissione del sapere: la lezione orale.
Edizione critica con testo greco a fronte dei frammenti di Parmenide di Elea. Traduzione di Enrico Moscarelli. Introduzione e Note di Enrico Voccia.
Parmenide di Elea è il primo pensatore di cui possediamo larghi frammenti di un’opera e del quale, di conseguenza, siamo in grado di ricostruire con sufficiente sicurezza almeno i tratti generali del pensiero. Lo scritto che elaborò ebbe, dagli antichi, il tradizionale titolo Sulla Natura: si tratta di un testo nato quando la storia del libro era appena ai suoi esordi, mentre la trasmissione orale del sapere manteneva una posizione ancora largamente predominante. Innanzitutto va detto che abbiamo a che fare con un’opera originariamente scritta in versi, una sorta di poesia dal contenuto scientifico. Nella Grecia del V secolo a. C. la diffusione della scrittura (e conseguentemente delle capacità di lettura) era molto limitata e, per di più, non esisteva ancora un mercato del libro di sufficiente ampiezza da permettere l’esistenza di copisterie organizzate che trascrivessero i testi e li mettessero in commercio. Nella maggior parte dei casi, quindi, procurarsi un libro era un’operazione molto difficoltosa, che comportava la lunga operazione della ricopiatura in proprio o l’esborso di una notevole quantità di denaro. I primi filosofi utilizzavano perciò ordinariamente il testo scritto come una sorta di promemoria di supporto a quello che era il meccanismo principale di trasmissione del sapere: la lezione orale.