Detalhes do Livro
Formato
Capa dura
Páginas
206
Idioma
Italiano
Publicado
Oct 1, 2002
Editora
Mondolibri
Descrição
Latita è nata a Kabul nel 1980. La sua è una famiglia della media borghesia afgana, colta e benestante. Ultima di cinque figli, la sua più grande aspirazione di adolescente è quella di diventare giornalista. Come molte coetanee occidentali, dopo la scuola ama frequentare gli amici, leggere un buon libro, fare un po' di sport, andare al cinema: è una ragazza allegra, piena di gioia di vivere. Poi, il 27 settembre 1996, la fine di tutto. La setta fondamentalista islamica dei talebani con un colpo di Stato prende il potere in Afghanistan. Le strade si svuotano. Il telefono non suona più. La radio tace. Improvvisamente, anche le cose più normali per una ragazza di sedici anni diventano proibite: cancellato il suo diritto a studiare, a lavorare, a uscire senza la scorta di un parente maschio. Cancellata addirittura la sua identità, con l'obbligo di indossare il "chadri", abito-armatura che la imprigiona dalla testa ai piedi trasformandola in un fantasma. Ovviamente non è la sola. I talebani cominciano ben presto a emanare editti che se non fossero drammatica mente reali sembrerebbero usciti da un incubo medievale: le donne non possono più lavorare, andare a scuola, frequentare i bagni pubblici, calzare scarpe che facciano il minimo rumore, ridere ad alta voce, incontrarsi in occasioni di festa, affacciarsi alle finestre, nemmeno essere ritratte in fotografia. Non possono essere assistite da un medico di sesso maschile. E allo stesso modo anche a sua madre, una ginecologa, è vietato visitare le pazienti. Ben presto, all'incredulità si sostituisce la paura. In una delle rare passeggiate in città, Latita è testimone diretta di una scena agghiacciante: una ragazza della............