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查看全部“Non lasciare mai che la paura decida il tuo destino”Ho deciso di dare una possibilità a questo romanzo dopo una serie di contenuti visti sul Booktok relativamente a questa saga e devo dire che sono rimasta piacevolmente sorpresa.Lo scrittura è molto scorrevole e la trama ti fa venire voglia di saperne sempre di più. È scritto in prima persona per quanto riguarda il POV della sorella di riferimento, mentre in terza per quanto riguarda il POV dell’antenata, cosa che tutto sommato non mi ha disturbato, perché ha un suo senso: la storia è narrata dalla protagonista che racconta la sua vita, mentre la storia dell’antenata viene esposta grazie alle lettere. Partiamo col botto, Maia, la prima sorella viene chiamata dalla tata che ha cresciuto lei e le sue sorelle, Marina, che loro chiamano affettuosamente Mà, e le viene detto che Pà Salt, il padre adottivo, è morto… e si dovrà occupare di contattare le altre sorelle. A questo punto un po' di contesto, tramite Maia vengono presentate le sorelle, che portano il nome della costellazione preferita del padre, le Pleiadi, quindi in ordine abbiamo: Maia, Alcyone, Asterope, Celeno, Taigete, Electra (e Merope). Alla notizia, ogni sorella reagisce in modo diverso e da qui abbiamo modo di cominciare a capire le loro personalità e i legami tra loro. Ad esempio, non amo particolarmente Cece, la trovo troppo soffocante con Star e per contro Star è troppo succube di Cece, benché non siano gemelle vere, si definiscono tali perché hanno solo tre mesi di differenza, ma nel loro rapporto c’è qualcosa che non va, che presumo verrà approfondito nei loro libri.Una volta arrivate tutte, l’avvocato del padre consegna loro delle lettere e le porta a vedere la sfera armillare, in cui sono incisi i loro nomi, una frase loro dedicata scritta in greco e delle coordinate, fa qui la sua comparsa il nome della settima sorella, Merope, che sembra loro non abbiano mai conosciuto. Maia, in quanto traduttrice si occuperà di tradurre le frasi per ognuna delle sorelle e le consegnerà sigillate in una busta, stessa cosa farà Ally con le coordinate, spiegherà a ogni sorella come cercare il posto esatto indicato.Da qui parte la storia di Maia, che sappiamo avere 33 anni, una storia travagliata con un ex fidanzato, che non è mai andata via dall’Isola di Atlantis e che fa la traduttrice. Leggendo la lettera scopre che le sue origini nascono in Brasile, perciò complice il ritorno del suo ex, decide di partire di punto in bianco con nient’altro che la lettera, le coordinate e una tessera di pietra saponaria con delle iniziali incise. Una volta in Brasile, sarà proprio l’autore di cui sta traducendo il libro, Floriano appassionato di storia, ad aiutarla nel far luce sulla vicenda della sua famiglia, che si snodano dal Brasile fino alla Parigi di inizio ‘900.Maia alla fine, deciderà di non ripetere gli errori della sua antenata e passerà dall’essere la sorella che non se n’è mai andata a trasferirsi in Brasile con l’amore della sua vita, Floriano, e la figlia Valentina. Restano però alcuni interrogativi alla fine del libro: perché Pà Salt si trovava in Brasile proprio in quel momento? Perché tra i tanti bambini sceglie proprio lei? E soprattutto, come poteva avere la tessera di pietra saponaria di cui è stato composto il Cristo Redentore di Rio, se apparteneva all’antenata di Maia?Posso solo dire che ora voglio leggere la storia delle altre.