Book Details
Format
Hardcover
Pages
296
Language
Italian
Published
Oct 31, 2018
Publisher
Guanda
ISBN-10
8823518253
ISBN-13
9788823518254
Description
Con una prospettiva nuova, Brian Van Reet racconta, da reduce, il conflitto armato nella vasta crisi mediorientale, portando il lettore sul campo, accanto ai soldati, a respirarne le illusioni infrante, i compromessi con la coscienza, gli orrori fatti di carne e sangue.
«Lucido, acuto, coinvolgente. Un romanzo la cui stessa struttura esprime un giudizio sulla guerra» – The Observer
La giovanissima Cassandra Wigheard, donna soldato arrivata in Iraq nel 2003 per sfuggire alla desolazione della provincia americana, cade in un'imboscata dei jihadisti e si risveglia in una cella buia e lurida, dove ogni sforzo è volto a sopravvivere ad abusi e atrocità, e dove la prossimità fisica con il nemico riesce a creare relazioni umane molto più complesse di quanto lei avrebbe mai pensato prima di partire. Come Cassandra, il giovane carrista Sleed, il cui pensiero può riassumersi nella massima «ogni scelta è così cruciale che diventa inutile preoccuparsene», e l'egiziano Abu al-Hool, mujaheddin tormentato dal dubbio, rendono concreto, tangibile, terribile il teatro di guerra, facendolo percepire per quello che è: caos.
«Lucido, acuto, coinvolgente. Un romanzo la cui stessa struttura esprime un giudizio sulla guerra» – The Observer
La giovanissima Cassandra Wigheard, donna soldato arrivata in Iraq nel 2003 per sfuggire alla desolazione della provincia americana, cade in un'imboscata dei jihadisti e si risveglia in una cella buia e lurida, dove ogni sforzo è volto a sopravvivere ad abusi e atrocità, e dove la prossimità fisica con il nemico riesce a creare relazioni umane molto più complesse di quanto lei avrebbe mai pensato prima di partire. Come Cassandra, il giovane carrista Sleed, il cui pensiero può riassumersi nella massima «ogni scelta è così cruciale che diventa inutile preoccuparsene», e l'egiziano Abu al-Hool, mujaheddin tormentato dal dubbio, rendono concreto, tangibile, terribile il teatro di guerra, facendolo percepire per quello che è: caos.