Reviews
Gene Forrester looks back fifteen years to a World War II year in which he and his best friend were roommates in a New hampshire boarding school.
«Ti ho mai detto» cominciò con voce roca «che miravo alle Olimpiadi?» Libro breve ma super intenso. Scritto magnificamente da John Knowles che ci fa sentire nell'aria la tensione della guerra che infuria in Europa, ma nello stesso tempo la spensieratezza dei giovani ragazzi del campus del New England, dove ci troviamo, che rappresenta quasi un rifugio che tiene i ragazzi lontano dalla brutale realtà. Gene è il narratore della storia e, attraverso i suoi occhi da adulto, scopriamo le avventure sue e dei suoi amici. Finny è un'eccezionale atleta nonché il suo migliore amico che, per lui, diventerà quasi un'ossessione. Proprio questo rapporto è il fulcro della trama: un amore e odio che porterà Gene a fare un terribile gesto, sull'impeto del momento, senza riflettere sulle conseguenze. Romanzo di 254 pagine che ti lascia una tristezza e un senso di vuoto dritto al petto, ma che vale, assolutamente, la pena di leggerlo.