Book Details
Format
Paperback
Pages
223
Language
Romanian
Published
Jan 1, 1996
Publisher
Univers
ISBN-10
9733403822
Description
Davanti a uno sterminato deserto coi Tartari bellicosi, si erge nuda e massiccia una fortezza: null'altro se non cielo e sabbia.
In questa desolata solitudine vivono gli ufficiali e i soldati della guarnigione; essi attendono: attendono il nemico, attendono la battaglia, attendono la gloria.
Per questa attesa restano prigionieri: prigionieri della propria illusione; pervasi dall'incubo del nulla, agognano le ferite, gli strazi, la morte. In questo romanzo di Buzzati troviamo quella fusione della realtà con l'allegoria, dell'incubo con la vita, che l'autore ha in comune con Kafka e con Pie: Giovanni Drogo, il giovane ufficiale che vede declinare la propria giovinezza nell'attesa della battaglia, che lascia il fortino proprio quando alcuni indizi fanno sperare in una prosima grande colluttazione - no, sarà un nuovo miraggio per il successore di Drogo - è simbolo della vita dell'uomo: giovane, si illude e crede nelle più strane avventure; vecchio, si rassegna e rinuncia, stanco, alle sue aspirazioni. A questa fusione del reale e dell'allegorico in un assillo di trepida attesa che si spgne nel nulla, contribuisce il paesaggio: al limite del sogno, senza confini di tempo e di luogo, lucido e irreale.
In questa desolata solitudine vivono gli ufficiali e i soldati della guarnigione; essi attendono: attendono il nemico, attendono la battaglia, attendono la gloria.
Per questa attesa restano prigionieri: prigionieri della propria illusione; pervasi dall'incubo del nulla, agognano le ferite, gli strazi, la morte. In questo romanzo di Buzzati troviamo quella fusione della realtà con l'allegoria, dell'incubo con la vita, che l'autore ha in comune con Kafka e con Pie: Giovanni Drogo, il giovane ufficiale che vede declinare la propria giovinezza nell'attesa della battaglia, che lascia il fortino proprio quando alcuni indizi fanno sperare in una prosima grande colluttazione - no, sarà un nuovo miraggio per il successore di Drogo - è simbolo della vita dell'uomo: giovane, si illude e crede nelle più strane avventure; vecchio, si rassegna e rinuncia, stanco, alle sue aspirazioni. A questa fusione del reale e dell'allegorico in un assillo di trepida attesa che si spgne nel nulla, contribuisce il paesaggio: al limite del sogno, senza confini di tempo e di luogo, lucido e irreale.