Description
"Che cos'ho in comune con gli ebrei? Non ho neppure niente in comune con me stesso." Questa battuta, meglio di qualsiasi altra, esprime l'essenza di Franz Kafka. Un uomo che veniva descritto dai suoi amici come uno che sembrava vivesse dietro una parete d vetro.
Kafka scrisse nella tradizione dei grandi narratori jiddish, attingendo a un patrimonio culturale caratterizzato da una fantasia bizzarra venata di sfumature di umorismo e automortificazione. Ciò che aggiunse a questa tradizione fu una conspevolezza ossessiva. Alienato dalle sue radici, dalla sua famiglia, dal suo ambiente, e soprattutto dl suo stesso corpo, Kafka ha creato un linguaggio letterario unico nel quale nascondersi, trasformandosi in uno scarafaggio, in una scimmia, un cane, una talpa o un artista del circo che si lascia morire di fame davanti a una folla ammirata.
Crumb e Mairowitz ci danno un'interpretazione di Kafka e del suo ambiente che ha entusiasmato molti suoi studiosi.
Kafka scrisse nella tradizione dei grandi narratori jiddish, attingendo a un patrimonio culturale caratterizzato da una fantasia bizzarra venata di sfumature di umorismo e automortificazione. Ciò che aggiunse a questa tradizione fu una conspevolezza ossessiva. Alienato dalle sue radici, dalla sua famiglia, dal suo ambiente, e soprattutto dl suo stesso corpo, Kafka ha creato un linguaggio letterario unico nel quale nascondersi, trasformandosi in uno scarafaggio, in una scimmia, un cane, una talpa o un artista del circo che si lascia morire di fame davanti a una folla ammirata.
Crumb e Mairowitz ci danno un'interpretazione di Kafka e del suo ambiente che ha entusiasmato molti suoi studiosi.
Book Details
Format
Paperback
Pages
176 pages
Language
Italian
Published
Oct 1, 1994
Publisher
Feltrinelli
ISBN-10
8807812959
ISBN-13
9788807812958