Book Details
Format
Paperback
Pages
538
Language
Italian
Published
Jan 1, 2012
Publisher
Einaudi
ISBN-10
8806210955
ISBN-13
9788806210953
Description
«Questo libro è l'autobiografia di chi non è mai esistito».
Fernando Pessoa, Libro dell'inquietudine
Lo stesso capolavoro di Pessoa è in realtà un libro che non esiste. Carte sparse, ritagli, appunti di tutta una vita pensati per un «libro a venire» pubblicato solo molto dopo la morte dell'autore, grazie a editori e curatori che hanno scelto e organizzato i materiali secondo il loro gusto. Il testo critico che Jerónimo Pizarro ha ricostruito per l'Edizione nazionale portoghese delle opere di Pessoa restituisce per la prima volta il corpus piú completo del «non libro», disponendo in ordine cronologico le oltre 400 brevi prose che lo compongono. È l'occasione per leggere finalmente il Libro dell'inquietudine piú probabile nella sua elaborazione d'autore, e nei due eteronimi ai quali Pessoa affida la paternità del doppio diario (non solo Bernardo Soares ma anche Vicente Guedes). Un'opera di finzione e di meditazione senza pari nella letteratura del Novecento.
«Il destino assegnò a Fernando Pessoa questo nome fatale, Pessoa, Persona: proprio a lui, che era una e mille persone, innumerevoli flatus vocis imprendibili e senza neppure un nome [...]. Nella nostra civiltà la Persona si installa come funzione prima di tutto linguistica, in delicato bilanciamento fra l'individuazione pronominale e la processualità di un soggetto inafferrabile se non come flusso, ritmo danzante, "forma del movimento". Il drammatico "Je suis l'autre" che Nerval scrisse sotto un suo ritratto e l'estremistico "Je est un autre" di Rimbaud, che in Pessoa risuonano alla lettera nel "Viver é ser outro" (255) e in molti altri luoghi del Libro dell'inquietudine, fanno esplodere l'equilibrio instabile: il piú profondo, autentico desassossego di Pessoa, l'inquietudine piú devastante del Novecento, è questo porsi del Soggetto come altro da sé, questa non solo esistenziale, ma metafisica perdita della presenza. Pessoa è Persona e Personne, Tutti e Nessuno nel contempo, Todos os Nomes e Anonimo assoluto: Everyman, Chiunque, Ognuno di noi».
Dalla prefazione di Corrado Bologna
Fernando Pessoa, Libro dell'inquietudine
Lo stesso capolavoro di Pessoa è in realtà un libro che non esiste. Carte sparse, ritagli, appunti di tutta una vita pensati per un «libro a venire» pubblicato solo molto dopo la morte dell'autore, grazie a editori e curatori che hanno scelto e organizzato i materiali secondo il loro gusto. Il testo critico che Jerónimo Pizarro ha ricostruito per l'Edizione nazionale portoghese delle opere di Pessoa restituisce per la prima volta il corpus piú completo del «non libro», disponendo in ordine cronologico le oltre 400 brevi prose che lo compongono. È l'occasione per leggere finalmente il Libro dell'inquietudine piú probabile nella sua elaborazione d'autore, e nei due eteronimi ai quali Pessoa affida la paternità del doppio diario (non solo Bernardo Soares ma anche Vicente Guedes). Un'opera di finzione e di meditazione senza pari nella letteratura del Novecento.
«Il destino assegnò a Fernando Pessoa questo nome fatale, Pessoa, Persona: proprio a lui, che era una e mille persone, innumerevoli flatus vocis imprendibili e senza neppure un nome [...]. Nella nostra civiltà la Persona si installa come funzione prima di tutto linguistica, in delicato bilanciamento fra l'individuazione pronominale e la processualità di un soggetto inafferrabile se non come flusso, ritmo danzante, "forma del movimento". Il drammatico "Je suis l'autre" che Nerval scrisse sotto un suo ritratto e l'estremistico "Je est un autre" di Rimbaud, che in Pessoa risuonano alla lettera nel "Viver é ser outro" (255) e in molti altri luoghi del Libro dell'inquietudine, fanno esplodere l'equilibrio instabile: il piú profondo, autentico desassossego di Pessoa, l'inquietudine piú devastante del Novecento, è questo porsi del Soggetto come altro da sé, questa non solo esistenziale, ma metafisica perdita della presenza. Pessoa è Persona e Personne, Tutti e Nessuno nel contempo, Todos os Nomes e Anonimo assoluto: Everyman, Chiunque, Ognuno di noi».
Dalla prefazione di Corrado Bologna