Description
Quella di cui parla Handke in questo breve scritto, a metà tra il saggio e la riflessione autobiografica, è la stanchezza del vivere che ci coglie quando il reticolo cieco delle relazioni sociali non consente più di elevare lo sguardo oltre gli angusti confini del presente.
Questa stanchezza non ha i toni alti dell'epilogo drammatico di un conflitto o di una forte tensione esistenziale: è la stanchezza più sottile, e per questo più inquietante, che si accompagna alla banalità della vita.
Contagiando il lettore con la descrizione delle proprie stanchezze, Handke lo porta a riconoscersi in questa fondamentale esperienza del mondo, ma anche a comprendere che è essenziale in un processo creativo basato sulla contemplazione.
Questa stanchezza non ha i toni alti dell'epilogo drammatico di un conflitto o di una forte tensione esistenziale: è la stanchezza più sottile, e per questo più inquietante, che si accompagna alla banalità della vita.
Contagiando il lettore con la descrizione delle proprie stanchezze, Handke lo porta a riconoscersi in questa fondamentale esperienza del mondo, ma anche a comprendere che è essenziale in un processo creativo basato sulla contemplazione.
Book Details
Format
Paperback
Pages
69 pages
Language
Italian
Published
Jan 1, 2000
Publisher
Garzanti
Editions
9 editions
ISBN-10
8811666228
ISBN-13
9788811666226