Description

Ulisse è l'opera che, al suo apparire, ha completamente trasformato e rinnovato i moduli della prosa narrativa non soltanto inglese. In essa Joyce ha riscoperto che la forma del romanzo è l'equivalente e l'erede nell'era moderna dell'epica classica, con in più un costante e disincantato elemento di "humor" che ridimensiona il mito adeguandolo alla presente condizione umana. L'Ulisse di questo romanzo è l'agente di pubblicità Mr. Leopold Bloom, e la sua Odissea è la storia delle sue peregrinazioni e dei suoi incontri per le strade, nei locali pubblici e in quelli equivoci di Dublino, fra le 8 del mattino e le 2 di notte del 16 giugno 1904. Nella giornata, non diversa da tante altre, qualcuno muore, qualcuno nasce, la sposa di Bloom (la Penelope della sua Odissea) lo tradisce, ma egli incontra il giovane Stephen Dedalus (già protagonista del romanzo autobiografico di Joyce A Portrait of the Artist as a Young Man) per il quale sente un affetto e una cura paterni. Ma Bloom diviene l'umanità intera, Ognuno e Dublino, descritta con amorosa minuzia in ogni suo angolo e nei suoi abitanti, il mondo. La sbalorditiva varietà di tecniche narrative usate - dal monologo interiore al "catechismo", dal flusso di coscienza alla parodia degli stili più vari - non basterebbe a rendere vitale il romanzo: quel che conta è la profonda umanità dell'opera e la creazione di personaggi - Bloom, Mrs. Bloom, Stephen, la folla dei dublinesi - davvero a tutto tondo, i personaggi più veri, credibili, completi del romanzo contemporaneo.

Book Details

Format Paperback
Pages 1,051 pages
Language Italian
Published Feb 1, 1984
Publisher A. Mondadori

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Dubliners was first published in 1914. The book depicts middle-class Catholic life in Dublin at the beginning of the twentieth century.

September 1st 2026

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March 21st 2026

Elegir leer este libro como motivo de mi viaje a Dublín creo que ha sido la mejor idea que he podido tener. Haber paseado por muchas de las calles que se mencionan en él le ha dado un mayor sentimiento de realidad que me ha ayudado a conectar mejor. Además, considero que la historia de Irlanda es increíblemente apasionante, y junto con lo que aprendí en el viaje, creo que me he llevado una lectura completa de sus problemas sociales, estructurales, de su gente... Todos los "cuentos" aportan algo, y Dublín se construía cada vez más nítida según seguía leyendo. A pesar de ello, quiero destacar "Eveline", "Un caso lamentable" y "Los muertos", mis favoritos.

February 21st 2026