Description
Una vibrante testimonianza sulla libertà di pensiero. Un libro appassionante per conoscere, attraverso le sue parole, uno dei padri del pensiero moderno e il primo paladino della libertà di pensiero.
Arrestato a Venezia nel maggio del 1592, Giordano Bruno è costretto a difendersi dall'accusa di eresia di fronte al Tribunale dell'Inquisizione: è l'inizio della lunga e dolorosa trafila processuale che, quasi otto anni dopo, lo condurrà sul rogo. Le sue prime deposizioni, raccolte in questo libro accanto agli interventi dei giudici e dei testimoni, sono la traccia di un profilo autobiografico intenso e sofferto, che del filosofo ci restituisce anche il carattere, lasciandolo emergere nella serrata corrispondenza tra le scelte di vita e gli sviluppi del pensiero. È una confessione resa sotto minaccia, un'abile mistura di verità, intelligenza oratoria e dissimulazione, eppure Bruno rimane orgoglioso anche nell'atto di chiedere perdono. Le sue parole, allora, ci aiutano a comprendere come la scelta di consegnarsi al martirio fu il risultato di una progressiva presa di consapevolezza del proprio ruolo di libero portatore di verità: un'estrema affermazione di autocoscienza.
Selezionata e commentata da Michele Ciliberto, tra i maggiori studiosi del filosofo nolano, questa insolita autobiografia, oltre che un'introduzione all'opera del filosofo, è così anche una chiave per decifrarne le complesse ragioni, al di là di stereotipi e mitologie consolidate.
Michele Ciliberto (Napoli, 1945) Docente e storico della Filosofia, allievo di Eugenio Garin. Dal 2002 è ordinario alla Scuola Normale Superiore di Pisa, presso la quale dirige anche il Centro di Filosofia. Dal 1996 è presidente dell’Istituto Nazionale di Studi sul Rinascimento. È socio dell’Accademia Nazionale dei Lincei. Dirige la rivista «Rinascimento». È considerato uno dei massimi esperti di Giordano Bruno, sul quale ha scritto numerosi saggi e del quale ha curato opere sia italiane sia latine.
Giordano Bruno (Nola, 1548 – Roma, 1600) È stato uno dei maggiori filosofi del Rinascimento e, in generale, del pensiero occidentale. Battezzato col nome di Filippo, lo mutò in Giordano quando entrò nell’ordine dei domenicani. Sospettato di eresia, riparò a Roma – dove, nel 1576, abbandonò l’abito ecclesiastico – per condurre poi il resto della sua vita peregrinando tra diverse città europee. Arrestato a Venezia nel 1592, fu bruciato a Roma otto anni dopo. Sviluppando un pensiero sincretico ma profondamente originale, sostenne l’idea di un universo infinito retto da corrispondenze e consonanze. Autore di trattati, dialoghi filosofici e di una commedia, fu un innovatore anche nella letteratura.
Arrestato a Venezia nel maggio del 1592, Giordano Bruno è costretto a difendersi dall'accusa di eresia di fronte al Tribunale dell'Inquisizione: è l'inizio della lunga e dolorosa trafila processuale che, quasi otto anni dopo, lo condurrà sul rogo. Le sue prime deposizioni, raccolte in questo libro accanto agli interventi dei giudici e dei testimoni, sono la traccia di un profilo autobiografico intenso e sofferto, che del filosofo ci restituisce anche il carattere, lasciandolo emergere nella serrata corrispondenza tra le scelte di vita e gli sviluppi del pensiero. È una confessione resa sotto minaccia, un'abile mistura di verità, intelligenza oratoria e dissimulazione, eppure Bruno rimane orgoglioso anche nell'atto di chiedere perdono. Le sue parole, allora, ci aiutano a comprendere come la scelta di consegnarsi al martirio fu il risultato di una progressiva presa di consapevolezza del proprio ruolo di libero portatore di verità: un'estrema affermazione di autocoscienza.
Selezionata e commentata da Michele Ciliberto, tra i maggiori studiosi del filosofo nolano, questa insolita autobiografia, oltre che un'introduzione all'opera del filosofo, è così anche una chiave per decifrarne le complesse ragioni, al di là di stereotipi e mitologie consolidate.
Michele Ciliberto (Napoli, 1945) Docente e storico della Filosofia, allievo di Eugenio Garin. Dal 2002 è ordinario alla Scuola Normale Superiore di Pisa, presso la quale dirige anche il Centro di Filosofia. Dal 1996 è presidente dell’Istituto Nazionale di Studi sul Rinascimento. È socio dell’Accademia Nazionale dei Lincei. Dirige la rivista «Rinascimento». È considerato uno dei massimi esperti di Giordano Bruno, sul quale ha scritto numerosi saggi e del quale ha curato opere sia italiane sia latine.
Giordano Bruno (Nola, 1548 – Roma, 1600) È stato uno dei maggiori filosofi del Rinascimento e, in generale, del pensiero occidentale. Battezzato col nome di Filippo, lo mutò in Giordano quando entrò nell’ordine dei domenicani. Sospettato di eresia, riparò a Roma – dove, nel 1576, abbandonò l’abito ecclesiastico – per condurre poi il resto della sua vita peregrinando tra diverse città europee. Arrestato a Venezia nel 1592, fu bruciato a Roma otto anni dopo. Sviluppando un pensiero sincretico ma profondamente originale, sostenne l’idea di un universo infinito retto da corrispondenze e consonanze. Autore di trattati, dialoghi filosofici e di una commedia, fu un innovatore anche nella letteratura.
Book Details
Format
Paperback
Pages
104 pages
Language
Italian
Published
Nov 20, 2013
Publisher
Castelvecchi
ISBN-10
8868260816
ISBN-13
9788868260811