Description
La galleria dei ritratti dostoevskiani è affollata e variatissima. È impossibile tratteggiarli tutti, sia pure a grandi linee: la loro vitalità, la loro realtà e complessità, la loro qualità, è troppo grande. Essi vivono in ognuno dei grandi romanzi (e anche nei romanzi minori) una vita strana, morbosa, dematerializzata, di terrivili demoni o di terribili fantasmi viventi, con le loro <> (nadrỳv, termine usato da Dostoevskij in un senso non molto dissimile da quello di <> di Freud) e ferite, con la loro intensità spirituale e la loro intensa personalità, con la loro coscienza di sé, il loro orgoglio (soprattutto le <>) e la loro conoscenza del bene e del male - una razza sofferente, tormentata, che non troverà pace nell'eternità. Fra i singoli romanzi il più ricco di personaggi è forse I demoni, dove vi sono almeno tre figure che stanno in cima all'elenco: la terribile e sinistramente vuota figura dell'eroe, Stravrogin; l'ateo <> Kirìllov, che è forse, subito dopo le Memorie del sottosuolo, la creazione più profonda di Dostoevskij; e il non meno terribile <>, il basso e abile cospiratore, l'adulatore, idolatra e assassino Verchovenskij. Bastano queste tre figure a mostrare nel loro artefice una forza che non ha paragone umano. (Dmìtrij S. Mìrskij)
Book Details
Format
Paperback
Pages
346 pages
Language
Italian
Published
Jan 1, 1977
Publisher
Garzanti
Editions
662 editions